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Osservatorio ICT nel Real Estate

in2it è responsabile scientifico dell'Osservatorio ICT nel Real Estate, nato nel 2008 in stretta collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net).

L'obiettivo dell'Osservatorio è di analizzare il ruolo che le soluzioni di Information & Communication Technology (ICT) rivestono nella gestione degli investimenti immobiliari delle imprese e delle Pubbliche Amministrazioni, mettendo in evidenza i potenziali vantaggi relativi alla competitività, alla redditività, alla trasparenza dei processi decisionali e all'efficienza di quelli operativi. Le attività dell’Osservatorio ICT sono rivolte alla community del Real Estate italiano, e quindi a circa:

  • 70 SGR e fondi pensione immobiliari 
  • 5.000 fra le primarie società private (corporates, property e facility managers)
  • 5.000 imprese di costruzione e impiantisti;
  • 11.000 committenti e proprietari;
  • 15.000 progettisti e consulenti;
  • 30.000 agenzie immobiliari;

e a quella dell’ICT, riunitasi attorno agli altri Osservatori della School of Management del Politecnico:

  • Oltre 3.000 imprese analizzate nel 2010 (attraverso case studies e survey);
  • Oltre 60 ricercatori;
  • Oltre 60.000 copie di Report distribuiti o scaricati nel 2010;
  • 120.000 utenti profilati nel CRM
     
La Ricerca 2013 Copertina II rapporto.png

La ricerca 2013 si è basata su interviste rivolte a Manager, Responsabili IT, Facility Manager e Property Manager di 75 organizzazioni che gestiscono patrimoni immobiliari, pubblici e privati, di rilievo, al fine di mettere in evidenza i principali trend in atto nel settore, con particolare attenzione alle opportunità offerte dalle soluzioni di Smart Building e all'evoluzione del Facility Management.

La congiuntura attuale sta mettendo a dura prova il mercato immobiliare, con la chiusura di numerose imprese di costruzione e livelli di disoccupazione in aumento per alcune professionalità legate agli ambiti Costruzioni e Facility. Attualmente in Italia ci sono "16.000 stazioni appaltanti, con migliaia di committenti privati ed un impressionante numero di partite IVA con codice ATECO ‟COSTRUZIONI" (900.000)".

Per tutta una serie di motivazioni legate alla crisi economica fra le quali pesa non poco l'avanzata inarrestabile della tecnologia e la sua "consumerizzazione" il "nuovo" farà sempre più premio sull'usato e quindi le attività di sviluppo e costruzione lasceranno maggior spazio a investimenti in ristrutturazioni e manutenzione – sicuramente più complessi – al fine di valorizzare al meglio il patrimonio esistente.

Le leve ICT, la possibilità di offrire soluzioni smart sia nel campo della costruzione ("building") che della manutenzione degli impianti e delle strutture edilizie ("facility management-FM") permettono riduzione dei costi (aumento efficienza), controllo dell'avanzamento dei lavori e collaborazione tra tutti i soggetti della filiera immobiliare (proprietario, professionista, impresa, outsourcer, ecc.).

Scarica qui la presentazione dei risultati della ricercaRealEstate13_Convegno_2013-05-21.pdf

Scarica qui il programma dell'evento e dei relatori agenda-convegno-ict-real-estate-2013.pdf

 

La Ricerca 2009Ricerca 2009.png

Nel 2009 l'Osservatorio ICT nel Real Estate ha pubblicato un report dal titolo "L'ICT nel Real Estate: un potenziale non ancora sfruttato" che riporta i risultati delle Ricerche condotte nel primo anno di attività su un insieme di 30 grandi imprese, sia private che pubbliche, che gestiscono patrimoni immobiliari “rilevanti”.

Scarica qui il report completo: Rapporto_ICTnelRealEstate_2009.pdf